Giovanni Loi Teulada

L’ultimo custode delle parole:
addio a Giovanni Loi, impronta di Teulada nel tempo

Ci sono uomini che non si limitano ad abitare un luogo, ma ne diventano le fondamenta. Giovanni Loi, spentosi oggi all’età di 87 anni, era per Teulada esattamente questo: una pietra miliare. Non solo per ciò che ha fatto, ma per ciò che ha salvato. Con la sua scomparsa, il paese perde uno dei suoi più fini intellettuali, un uomo che ha dedicato l’esistenza alla protezione di un patrimonio che non si vede, ma si respira: l’identità.

Il baluardo contro l’oblio: “Fueddarxu teuladesu”

In un’epoca dominata da un’omologazione linguistica che divora le radici — dove l’italiano cede il passo agli anglicismi e i dialetti sbiadiscono nel ricordo dei più anziani — Giovanni Loi ha compiuto un gesto rivoluzionario. La sua opera, Fueddarxu teuladesu. De su saldu a s’italianu e de s’italianu a su saldu, non è un semplice dizionario. È un atto identitario e di autodeterminazione della sua comunità.

Ha setacciato il tempo, recuperando parole che stavano per cadere nel baratro dell’oblio, fissandole sulla carta per sottrarle alla polvere. Grazie a questo tomo, il tipico fueddai teuladesu ha ottenuto il dono della vita eterna. Ogni pagina è un ponte gettato tra le generazioni: una speranza concreta che i giovani possano ancora trovare le parole giuste per dire “casa”, senza tradurre il cuore in una lingua straniera.

Una vita al servizio della terra e della comunità

Ma la grandezza di Giovanni Loi non era racchiusa solo tra le copertine di un libro. La sua è stata una vita vissuta sul campo, tra i banchi di scuola e negli uffici pubblici, sempre con la stessa bussola morale. Perito agrario e stimato professionista, ha formato generazioni di studenti insegnando materie tecniche e agraria, prima nelle scuole di avviamento e poi nelle medie.

Il suo amore per Teulada non si fermava alle parole, ma abbracciava la terra stessa. Ambientalista convinto e fedele affiliato al WWF, Giovanni è stato un pioniere della tutela del paesaggio. In anni in cui la sensibilità ecologica era ancora un concetto lontano, lui lottava già per la valorizzazione del patrimonio naturale e contro la pratica della caccia, convinto che la bellezza del territorio fosse un bene sacro da proteggere. Un impegno che portò con coerenza anche nelle istituzioni, servendo come Assessore all’Ambiente dal 1985 al 1995 presso il Comune di Teulada.

L’eredità della gentilezza

Chi ha avuto il privilegio di varcare la soglia della sua abitazione sa che la casa di Giovanni Loi era un’estensione della sua mente: aperta, colma di sapere e di un’accoglienza rara. La sua gentilezza nel tramandare ricordi era pari solo alla sua immensa disponibilità. Non era un custode geloso della conoscenza, ma un mentore generoso, convinto che il sapere non servisse a nulla se non condiviso.

Oggi Teulada si scopre più povera, ma l’eredità di Giovanni Loi resta viva nei ricordi e nelle voci di chi continuerà a parlare il teuladino.

Sabato 2 Maggio 2026 alle ore 16:00, presso la Chiesa Beata Vergine del Carmine di Teulada si terranno le esequie corpore praesenti.

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Articolo a cura di Claudia Cocco